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Sindrome premestruale

 E’ un disturbo che colpisce moltissime donne ed è caratterizzato da una serie di sintomi che moltissime donne lamentano da una, due settimane prima del ciclo.

sindrome premestrualeCaratteristici il dolore e gonfiore addominale, l’indolenzimento delle mammelle, stanchezza, alterazioni dell’umore (lunaticità), cefalea, insonnia, stanchezza ed altri sintomi aspecifici che possono essere concomitanti o meno e di gravità molto variabile (dal semplice fastidio al condizionamento della qualità stessa della vita). Per troppo tempo le donne che lamentano tali problematiche sono state ignorate o tacciate di isterismo mancando, di fatto, una condizione anatomicamente evidente e tale da giustificare i disturbi lamentati.

Il ciclo ormonale femminile è naturalmente sottoposto ad alternanze fisiologiche che, tuttavia, possono subire oscillazioni eccessive causando ritenzione idrica, spossatezza, crampi e quant’altro, talvolta con modalità inspiegabili e difficili da mettere in relazione.

L’ipotesi principale è un eccesso o difetto di estrogeni e progesterone  o uno squilibrio del loro rapporto ma anche della prolattina (ormone ipofisario),  aumento dell’aldosterone (surrenale), bassi livelli di serotonina o disfunzioni tiroidee.

Altro organo da tenere sotto controllo certamente il fegato, in quanto attore principale del metabolismo ormonale, il miglioramento delle sua funzione impatta certo positivamente sulla sindrome premestuale.

Una dieta inadeguata e carenze di taluni nutrienti entrano in gioco insieme ad eventuali intolleranze ed allergie alimentari e non andrebbe trscurata la possibilità di alterazioni del metabolismo degli zuccheri.

Accorgimenti dietetici

Il primo intervento (caldamente consigliato anche in Dieta GIFT) è quello volto ad agire sugli sbalzi glicemici e si attua con l’introduzione di alimenti integrali e ricchi di fibra che bilanciano i livelli ematici di zucchero/insulina e attenuano i problemi digestivi e di sovraccarico epatico. Consigliato l’incremento di frutta e verdura (soprattutto crude e scondite), legumi, semi oleosi, prodotti derivati dalla soia (tofu, miso ecc.)  ricchi di fitonutrienti. Particolare attenzione, inoltre, alle carni di animali di allevamento troppo spesso ricche di ormoni.

pane integraleLimitare quindi all’eccessivo consumo di carni, proviamo ad introdurre proteine vegetali (con alimentazione integrale, con legumi, soia ecc…) soprattutto nei periodi di maggiore crisi.

Caldamente consigliato il consumo di prodotti ricchi di oli essenziali e le insalate fresche di verdure a foglia larga.

I semi di lino andrebbero consumati nella misura di un cucchiaio al giorno (metà macinati nel macinacaffè e metà interi).

La Vitamina B6 sembra ridurre la sintomatologia premestruale e pertanto è indicata l’introduzione di germe di grano o del lievito di birra, almeno una volta al giorno (ricordiamo qui che le vitamine sono termolabili e pertanto i preparati andrebbero ingeriti crudi).

In tutto il periodo è consigliato un attento controllo dei picchi glicemici (ancora, quindi, torna il consiglio di utilizzare cibi a basso indice glicemico, in associazione con proteine e cereali integrali).

Da evitare l’uso di antidolorifici, caffeina, cioccolato, bevande gassate eventualmente da sostituire con tisane alla menta, melissa, finocchio, camomilla ecc…

 
Indicazioni Fitoterapiche

In primis le agnocastoprescrizioni principali :
Agnocasto (Vitex agnus castus) : agisce come equilibrante dei livelli di prolattina e progesterone, stabilizzante dell’umore. Da assumere in forma di Tintura Madre (30 gtt. X 3), tuttavia da evitare se si fa uso di contraccettivi orali.

Vitamina B6 e Magnesio: Agiscono sinergicamente nel metabolismo epatico degli ormoni, attenuano i crampi.

Malva (malva silvestris) : Chiamata omnimorbia nel Rinascimento per la presunta capacità di curare ogni malattia è più credibilmente un ottimo rimedio contro ogni tipo di infiammazione e pertanto utilissima  per alleviare la sintomatologia derivante da sofferenza della mucosa di tutto il tubo gastro-intestinale. Nella sindrome premestruale è estremamente utile in quanto tale apparato è, per contiguità, direttamente responsabile di molti disturbi .

Dong Quai (Angelica sinesis): Da assumere nell’ultima settimana del ciclo per attenuare crampi ed indolenzimento alle mammelle, agisce sulla muscolatura uterina.
Calcio : Nella prevenzione dei disturbi premestruali.
Cardo mariano (Silybum marianum) e radice di Tarassaco (Tarxacum officinalis) : agiscono  disintossicando il fegato e favorendo le funzioni digestive .
La Passiflora,lo Zinco, la Vit. E,  l’Olio di Enotera contribuiscono a diminuire la sintomatologia.

 Digitopressione 

Meridiano Vaso Concezione: si interviene  su dolore, i crampi, la diarrea e la stitichezza,

Meridiano della Vescica : dolore alla schiena,

Meridiano del Fegato : Tensione, stress, alterazioni dell’umore.

Naturalmente occorre rivolgersi, anche in questo caso a persone qualificate, in grado di attuare correttamente i principi che da millenni regolaauricoloterapiano i trattamenti di Medicina Cinese basandosi sullo scorrere dell’energia vitale nei meridiani.

 Riflessologia

La riflessologia utilizza il principio secondo il quale gli organi interni sono positivamente interessati dalla pressione di punti riflessogeni specifici posti nelle mani, i piedi, il padiglione auricolare.

Utile per il trattamento di tutti i disturbi della sindrome premestruale.

Aromaterapia

L’uso di oli essenziali è antichissimo ed estremamente utile, mescolati all’acqua del bagni, all’olio-base per massaggi, nei diffusori di essenze, particolare attenzione nell’utilizzo per via orale, sempre sotto controllo di professionisti qualificati.

Essenza di Geranio e Rosa : Stabilizzanti dell’umore

Pepe nero e Rosmarino :Contro i crampiautomassaggio

Pachouli e Yang-Ylang : per il desiderio sessuale e la libido depressa

Lavanda, Bergamotto, Gelsomino : per lo stress e le tensioni.

Tali oli possono essere utilizzati per l’automassaggio:

Ci si distende supine a gambe piegate e quindi si individuano i punti più dolorosi. Si massaggiano con il palmo della mano approfondendo gradualmente la pressione onde distendere la muscolatura ed alleviare la sintomatologia legata a crampi. La pressione deve tuttavia rimanere dolce anche se costante, modulata con i benefici che si avvertono.

 Fiori di Bach

I fiori di Bach agiscono negli squilibri emotivi grazie al loro potenziale energetico, da utilizzare in relazione alla propria personalità, non hanno effetti collaterali e regalano piacevoli sensazioni di benessere.

Da assumere nella misura di 4 grr. Sotto la lingua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Olive: per la stanchezza e l’umore alternoolive

Scleranthus: per l’insicurezza  e l’indecisione

Cherry Plum: per le tensioni

Impatient: per per chi è insofferente ed insoddisfatta

Heather: per chi si sene debole e tende ad essere dipendente

Agrimony: per chi abusa di farmaci e con essi si avvelena ciclicamente

Walnut: per aiutare l’adattamento, per reagire positivamente.

 

Di carattere generale i consigli di:

effettuare una modica attività fisica costante di almeno mezz’ora al giorno (camminare velocemente può già essere sufficiente). Può agire in maniera quasi miracolosa sulla prevenzione ed il trattamento della sintomatologia dolorosa,

idroterapia mediante applicazione di una pezza calda sull’addome (eventualmente con oli essenziali),

esposizione alla luce solare  se il disturbo si accentua nel periodo invernale sarà opportuno inserire nella propria giornata almeno un’ora di attività all’aria aperta, in concomitanza con la luce solare.


 

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