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Le piante che ridanno la salute
Intorno al 1925 il Prof. Dott. G.
Antonelli scriveva “Le piante che ridanno
la salute”.
La ‘nonna Livia’ non era una certo una strega né si sostituiva al medico di paese ma, spesso, era a lei che i compaesani chiedevano consiglio per congiuntiviti ostinate, diarree, vermi, mancata cicatrizzazione delle ferite, irregolarità del ciclo femminile e mille altri malanni. La sua casa era piena di fasci di erbe secche, barattolini misteriosi, ampolle dal vetro scuro e mille scatole di latta profumate. E’ morta troppo presto perché potessi avere da lei un qualsiasi insegnamento e tutto quanto le era appartenuto è andato perduto ma il suo ricordo mi è tornato a solleticare negli ultimi anni ed il desiderio di trovare qualcosa della sua ‘arte perduta’ mi ha tenuto compagnia . Soltanto da pochissimo tempo ho avuto la fortuna di trovare queste vecchie pagine nella biblioteca di mio padre e quanto scrivo è liberamente tratto da testo e dagli appunti della nonna, lasciati in foglietti dalla sua calligrafia, nelle pagine che il tempo ha colorato d’ocra. Mi piace iniziare con una raccomandazione ai lettori del Kneip: “Restate fedeli alle vostre erbe medicinali. Se le usate internamente o esternamente voi avete la sicurezza che, quand’anche non doveste scegliere bene, esse non vi fanno male. Lasciate ai ricchi le loro medicine ed i loro veleni”. Da allora sono passati molti anni e molte cose sono cambiate. Per prima cosa dobbiamo prendere le distanze da questa affermazione, vi sono fitocomplessi di piante medicinali capaci di effetti collaterali importanti e talvolta pericolosi per la vita. Dasti ricordare, per tutti, la cicuta e la stricnina .... Importantissimo poi tenere conto delle interazioni con altre molecole come nell'esempio dell'Iperico che, spesso usato come antidepressivo, ha la capacità di interagire con l'assorbimento e l'efficaci degli anticoncezionali orali !!! Certamente le erbe medicinali non possono sostituire l’opera di un medico o di uno specialista ma la salute può altrettanto certamente essere mantenuta facendo ricorso ad erbe e piante officinali. Il ricorso a queste ultime è
nella stessa storia dell’uomo e della medicina e mi piace il pensiero di poter
ancora oggi trarre benefici da rimedi naturali lasciando farmaci e medicine ai
casi più seri. |
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