| Eurosalus | Dieta GIFT | Corsa Mente e Corpo | Podistica Solidarietà | Quo Vadis MTB | DreaMTB |
![]() |
|||||
| Home | Il mese di ... | Su di me | La mia scuola di Naturopatia | News | Punto Assistenza GIFT |
| Nel mese di ... Gennaio Febbraio 21 Marzo Aprile > Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre |
Maggio Quando il sorriso viene dalla pancia E’ ormai universalmente accettata la teoria secondo la quale l’uomo è dotato di un sistema nervoso che non risponde alla volontà. Va sotto il nome di sistema neurovegetativo ed ha la funzione di regolare l’attività degli organi interni. Meno noto il fatto che J.N. Langley (scienziato che ha dedicato la sua vita a tali scoperte e che nel 1921 pubblicava ‘The Autonomic Nervous System’) avesse ripartito tale sistema in simpatico, parasimpatico e sistema nervoso enterico….. sembra infatti che quest’ultima parte sia andata perduta e per oltre un lustro gli scienziati hanno considerato i plessi nervosi gastro-intestinali come una parte del sistema vagale (parasimpatico).
Si tratta
di oltre cento milioni di neuroni capaci di dialogare con le cellule
immunitarie delle mucose, con gli ormoni ed i neuropeptidi secreti dai vari organi e
tessuti oltre che con il Sistema Nervoso Centrale. La
relazione tra i due cervelli permette che le informazioni vadano in entrambe le
direzioni e questo dimostrerebbe quanto da sempre intuito dalla medicina cinese
e da molte pratiche naturali, dall’alba dei tempi. E’ infatti
da sempre noto come lo stress e le mozioni negative possano influenzare il
benessere dell’intestino disturbando la
peristalsi e la regolarità dell’alvo. Del resto anche la relazione inversa si è
rivelata esatta e le alterazioni del sistema nervoso enterico possono provocare
effetti importanti sulla nostra salute mentale. E’ a
questo proposito che vale la pena di indirizzare la nostra attenzione per
scoprire che non solo lo stress e la depressione possono provocare disturbi
gastro-intestinali ma che, al contrario, una problematica della ‘pancia’ può
determinare disturbi dell’umore. L’attore
principale di questo scenario è la serotonina, una molecola da sempre nota per
le sue implicazioni con le problematiche di tipo depressivo e la cui carenza si
lega a noti disturbi dell’umore. Non tutti sono a conoscenza dal fatto che la
stessa venga prodotta per oltre il 95% dalle cellule cromaffini che si trovano
a livello intestinale. La sua funzione è, tra le altre, quella di modulare i movimenti
peristaltici, agire sul tono vascolare e dare segnali di benessere (sazietà) o di disagio (nausea). Questa
molecola è tenuta sotto controllo da delicati meccanismi di feedback in quanto
un suo eccesso può causare patologie che possono arrivare fino a gravi infiammazioni ed allo shock
anafilattico. Ecco che un suo eccesso di produzione (ad esempio a causa di
infiammazione intestinale) viene compensato dalla desensibilizzazione dei
recettori e dall’attivazione di un enzima che ne favorisce la demolizione. Tale
affermazione potrebbe, erroneamente, suggerire pasti ricchi di carboidrati
semplici ma, in questa sede, occorre una precisazione importante. Guarda caso ecco un altro studio dalle inconfutabili basi scientifiche che viene ad avvalorare e sottolineare le raccomandazionidi Dieta GIFT in merito ad un bilanciamento di ogni pasto. Un buon segnale mediato da carboidrati complessi fin dalla prima ora dal risveglio va ad attivare quel sorriso che nasce dalla pancia e che, con l'apporto proteico e della fibra, ci garantisce benessere e buon umore !!!www.eurosalus.com F. Bottaccioli 'Psiconeuroendocrinoimmunologia' - RED 2005 L.F.Agnati e al 'Nutrizione e cervello' Pythagora Press - 1992 M.D.Gershon 'The second Brain' Harper Collins - 1999 H.R.Liberman ' e al 'Nutritional neuroscienze' - CRC Press - 2005 Parliamo di germogli A Maggio la voglia
di alimenti freschissimi esplode un po' in tutti noi.
Un bel piatto unico composto da insaltata il più mista possibile, con erboline, erbe aromatiche, una porzione proteica, dei semi oleosi e tanta fantasia è quanto di più appetitoso farsi venire in mente. Proviamo a coltivare nelle nostre case anche un ulteriore ingrediente
che le arricchirà e le renderà ancora
più saporite.Il periodo nel quale un seme di trasforma in germoglio ha una particolarità praticamente unica nel mondo vegetale. E' il periodo di crescita più intenso e mai più la pianta si svilupperà con tanta velocità arrivando a moltiplicare di 10\20 volte la naturale ricchezza del seme di soia, riso, grano ecc… Approfittiamo quindi di questa fonte naturale di vitamine (A,B,C,E), enzimi e preziosi nutrienti. Nelle insalate avremo il piacere di un gusto nuovo, delicato e vitale che accompagnerà qualunque tipo di verdura fresca in un piacevole connubio di sapori e salute. In particolare:
Germogli
di soia
- Particolarmente ricchi di fosfolipidi utili nella composizione delle
membrane cellulari. I germogli di soia
verde (o azuki),
sono i più facili da far crescere e hanno la
particolarità di
contenere molti sali minerali come calcio, ferro, potassio, e un
completo spettro di preziose vitamine freschissime. Composti al 20% di
proteine e con un apporto calorico di 30 calorie per 100 grammi di
germogli, possono abbassare il colesterolo e regolare la
pressione arteriosa.
Germogli di grano - Dal sapore leggermente zuccherinoè consigliato ai bambini per l'altissimo valore nutritivo. L' apporto energetico del grano è dato da: proteine,glucosio,calcio,potassio sodio,ferro sali minerali e vitamine. Germogli di girasole - Dal gusto dolce e gradevole al sapore di nocciola se usato nei primi 2/3 giorni di germinazione, per poi assumere via via un gusto
più amarognolo.
Ricco di Sali minerale
e vitamine A,B,D, .Favorisce lo sviluppo del tono muscolare e ha
effetti benefici su ossa e dentizione.Germogli di cipolla - Dal caratteristico gusto piccante conosciuta sin dagli antichi Egizi e in tutto l'Oriente per le sue proprietà antireumatiche,diuretiche e digestive. Ricca di Sali minerali utile per lenire le infezioni urinarie e respiratorie. Germogli di lenticchia - Sono ricchi di Vitamina A, B1-2-3-6-12, C, E in più sali minerali come calcio e potassio. Caratteristica apprezzabile il fatto che abbiano soltanto circa 30 calorie per 100 grammi.. Da consumare prima che spunti la foglia perchè altrimenti perdono una parte dei principi nutritivi. Sono ricchissimi di proteine e fibre come del resto tutti i legumi . Come farli crescere Ho trovato il metodo curiosando su internet e l'ho subito adottato con risultati MOLTO soddisfacenti. Si tratta di acquistare semi provenienti da coltivazione biologica e poi buttarsi in questa giocosa avventura che un po' riporta sui banchi di scuola, ai primi esperimenti ed al 'fagiolo nell'ovatta'. Ecco quindi l'occorrente: i semi, un contenitore della ricotta fresca (interno forato + esterno), acqua, memoria ed appetito!!! Si mettono i semi nei contenitori e si lasciano a mollo per una notte; al mattino si scolano e si pongono a temperatura ambiente, al buio. La memoria serve per ricordarsi di immergerli in acqua per un minuto circa due volte al giorno (al mattino ed alla sera), l'appetito per mangiarseli appena pronti. I germogli di soia verde e quelli di lenticchia sono i più veloci a crescere e ne tengo sempre qualcuno pronto, a me piacciono e con loro riesco sempre a stupire i miei ospiti. |
|
