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Luglio Il Pasto Veloce ed i Panini GIFT (la cucina in tasca) Chiusi tra le quattro mura dell’ufficio, nella breve pausa tra due turni o, peggio ancora, incastrati tra il blitz al supermercato e la corsa a scuola per recuperare i pargoli, come facciamo a mangiare in mezz’ora qualcosa che non si trasformi poi nel tormento della fame pomeridianao? Il primo errore da evitare è quello di ricadere in un pranzo
estremamente ricco di carboidrati. Per motivi di praticità, infatti, spesso
ci si riduce al classico panino, magari con un ripieno poco proteico, oppure al
piatto di pasta da preparare al volo. Il pranzo
ne esce così sbilanciato, ripetitivo, a rischio “picco glicemico”, e magari
anche un po’ triste. Insomma, se il pranzo breve è occasionale, ma ancor più se è necessaria
consuetudine, conviene armarsi di qualche idea ed affrontare la situazione,
condivis Cerchiamo in alternativa delle soluzioni più ricche e complete, che siano pratiche ma che non ci facciano rinunciare a niente di ciò che è prezioso per la nostra alimentazione. In giro per la città DietaGIFT, con la propria scelta di integrale a tutto tondo, parte già con il piede giusto: un’insalata di riso terrà la cottura benissimo anche se preparata la sera prima, ed il panino integrale, costituito da due solide fette di pane ricco di semi, non teme la chiusura per qualche ora in un bel pacchettino, che costituirebbe una ben misera (e gommosa) fine per la debole michetta bianca o per la tanto decantata baguette. Le regole di base per il “pranzo lampo” Riassumiamo tutte le cose che possono rendere piacevole e salutare un pasto consumato nel breve tempo di una pausa pranzo al lavoro:
Una considerazione è d’obbligo: per le persone che si trovano nella situazione di pranzo-veloce, la colazione ricca, sostenuta da dietaGIFT, ha ancora più significato. L’apporto di nutrienti nel pasto centrale della giornata sarà per forza di cose limitato nelle quantità e nella scelta e quindi, a maggior ragione, bisogna assicurare al nostro metabolismo una buona partenza con una colazione nutriente e ricca. Vediamo delle possibili idee, pensate nell'ottica di “pasto in borsa”, ovvero di un cibo completo, che stia senza problemi in un contenitore ermeticamente chiuso, e/o di facile trasportabilità. Tutti questi piatti, con l'aggiunta di una fetta di pane integrale e della frutta, diventano dei pasti completi motlo gustosi. Caprese super Roller Insalata di farro Riso in rosa Riso a crudo Riso all’orientale Per esigenze ancora maggiori di leggerezza, non dimentichiamo la stupenda opportunità offerta dallo yogurt. Pratico, già pronto, in mille varianti di cremosità e sapori. Il più naturale è certo quello bianco intero, senza aggiunta di dolcificanti o preparati alla frutta. Possiamo arricchirlo con uva sultanina, pinoli e mandorle, cereali integrali in fiocchi croccanti o muesli, un filo di miele se lo desideriamo. Con l’aggiunta di frutta in pezzi diventa un pasto completo e rilassante. Quando il panino non fa male... Suggerimenti per "panini amici" In dietaGIFT il panino non viene demonizzato, ma anzi ristrutturato, per renderlo degno supporto di un ricco ripieno che può spaziare dai classici salumi fino al salmone, da formaggi teneri fino alla cotoletta, dall’omelette fino alla polpa di granchio. Insomma dal classico al futuribile, senza dimenticare di affiancare un adeguato apporto verde per arricchirlo di vitamine e fibre. Considerando di utilizzare come base del sano pane integrale,
possibilmente del tipo ricco di semi, la scelta del ripieno proteico da E’ importante ricordare che la quantità di pane dovrà essere contenuta, rispetto alla quantità di ripieno, e che il ripieno dovrà essere prevalentemente proteico. Il panino GIFT ha due sottili fette di buon pane nero, e un ricco contenuto interno: l’inverso del panino “classico” in cui il pane bianco fa la parte del leone, con in mezzo un’esile fettina di “qualcosa”. Panino di mare Panino di bosco montano Il Panino della
Regina Panino capriccioso Panino al tonno Panino del pastore
Dall'impostazione dietaGift, i suggerimenti per un panino pensato "GIFT", i suggerimenti per un pranzo bilanciato e vario che si lasci mangiare in poco tempo. Dal libro "La dieta Antifame" di Attilio e Luca Speciani
Idratarsi prima di avere sete
L'uomo è un mammifero omeotermico (omeotermia = capacità
di mantenere costante la temperatura corporea indipendentemente dalla
temperatura dall’ambiente esterno, caratteristica di uccelli e
mammiferi) e come tale ha la caratteristica di
mantenere costante la propria temperatura corporea grazie ad una serie
di sofisticati meccanismi che gli permettono di aumentare o diminuire
la dispersione del calore. LO SPORTIVO E' PARTICOLARMENTE A RISCHIO DI CARENZA per la maggior quantità di sudore prodotta durante l'attività sportiva. Si calcola che nel soggetto che pratica attività fisica sportiva sia necessario 1 ml di acqua per ogni caloria di dispendio energetico.Durante l'esercizio fisico l'aumentata produzione di energia da parte delle cellule muscolari porta l'individuo ad incrementare la propria temperatura corporea. Questo eccesso di calore rappresenta un fattore limitante sulla prestazione sportiva e deve essere eliminato. Vengono pertanto messi in atto taluni meccanismi di compensazione adatti a mantenere la temperatura corporea entro i limiti fisiologici naturali (37° circa): IRRADIAZIONE: poiché il nostro corpo è più caldo rispetto agli oggetti
circostanti perde energia irradiando calore sottoforma di radiazioni termiche
CONDUZIONE: una piccola parte di calore viene trasmessa dagli strati più profondi della pelle a quelli più superficiali per conduzione e da qui alle particelle d'aria circostanti. CONVENZIONE: in base alla velocità con la quale l'aria in prossimità della superficie corporea viene scambiata ARIA ESPIRATA: responsabile di circa il 10% delle perdite totali di calore TRASPIRAZIONE: responsabile di circa il 35% delle perdite totali di calore. L'evaporazione del sudore prodotto dipende da tre fattori: la superficie cutanea esposta all'ambiente; la temperatura e l'umidità relativa all'area ambiente; le correnti aereee convettive intorno al corpo UN BUON 10% DI CALORE VIENE COMUNQUE ACCUMULATO determinando una sensibile elevazione della temperatura corporea. Quando parliamo di un quantitativo ragionevole di acqua che deve essere introdotto tutti i giorni ci riferiamo al almeno due litri da distribuire nell'intero arco di tempo ma nei periodi particolarmente caldi, se si pratica attività sportiva, se si assumono molte fibre, se siamo comunque esposti a condizioni che favoriscono la sudorazione e la perdita di liquidi, allora le dosi devono certamente essere incrementate.Un aiuto può venirci dal consumo di buone quantità di frutta e verdure crude (nelle condizioni ottimali per fornire un alimento di alto valore nutritivo ed idratante), bevande non zuccherate quali centrifughe, succhi, tisane, spremute, decotti ecc... Quando si avverte la sete ed il bisogno di bere siamo già in condizione di 'privazione' e scadimento delle prestazioni fisiche e dell'attenzione in genere. Sarebbe quindi buona abitudine l'anticipare la sete tenendo sempre a portata di mano una bibita idratante, consumando frutta e verdura, controllando che la diuresi non sia contratta. Ci ringrazieranno la pelle, il sistema gastro-intestinale e perfino l'unore che risentirà favorevolmente delle condizioni ottimali. Parola d'ordine quindi , che siamo sportivi o meno è BERE !!! |
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