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L'alga
Wakame e la pancia non c’è più
L'Alga Wakame (Undaria
pinnatifida) è un'alga originaria dei mari giapponesi che
cresce a 6-12 metri
di profondità.
Ha consistenza e sapore delicati, tali da accompagnarla piacevolmente (dopo ammollo di 3/5 minuti) con
quasi tutti i piatti, compresi i legumi dei quali favorisce la cottura,
ammorbidendone le fibre.
Nel nostro paese non siamo abituati di fare uso
delle alghe in cucina, in Giappone sono utilizzate da secoli e costituiscono
uno degli alimenti principali.
La particolarità comune alle alghe commestibili giapponesi è la grande
ricchezza in principi nutritivi importantissimi, come aminoacidi, sali minerali,
vitamine,
i quali le rendono un alimento prezioso, un vero e proprio cibo-medicina.
L'alga Wakame è
particolarmente ricca di calcio, magnesio e ferro, vitamine del gruppo B,
vitamina C, è quindi caldamente consigliata ai vegetariani, contro
l'osteoporosi, per migliorare i capelli, le unghie e la pelle oltre ad agire
come disintossicante nei confronti degli inquinanti ambientali.
Ma eccoci
a parlare della particolarità più
interessante, quella e riguardante la sua ricchezza di fucoxantina, una molecola
naturale nota per la presunta capacità di ridurre il grasso in eccesso,
soprattutto a livello addominale. Il nome Fucoxantina è composto da due parole
di derivazione greca: phŷcos = alga e xantina, derivante da xantòs = giallo, un
pigmento accessorio alla clorofilla, appartenente al gruppo dei carotenoidi,
che conferisce il colore bruno alle alghe Wakame, mascherando il colore verde
della clorofilla stessa e rafforzandone
l'azione fotosintetica.
Le più comuni fonti di fucoxantina sono l'Undaria pinnatifida (wakame), la Laminaria japonica
(Ma-kombu) e l'Hijikia fusiformis
(Hijiki), tutte alghe usate di frequente nella cucina orientale; quantità
inferiori si trovano anche in alcune alghe rosse e verdi.
Questa molecola rappresenta
una fonte di iodio
ed è quindi utile per stimolare l'attività tiroidea ed il metabolismo basale; inoltre è ricca di acido
alginico, un polisaccaride che aumenta la densità del
contenuto gastrico, stimolando il senso di sazietà ed agendo come blando lassativo.
Una ricerca
giapponese dell'università di Okkaido ha dimostrato che la Fucoxantina aumenta
l'attività di una sostanza chiamata UCP1, presente nel grasso, che fa aumentare
la velocità con cui è "bruciato" il grasso bianco addominale. Questo
tipo di grasso è il più pericoloso per la salute, in quanto favorisce
l'instaurarsi di malattie cardiovascolari e diabete senile.
La Fucoxantina sembrerebbe
quindi stimolare la movimentazione del grasso bianco addominale come
"carburante", promuovendo la perdita di massa grassa proprio in
quella zona attorno alla vita sulla quale intervenire è tanto complicato. Tale
capacità è assolutamente preziosa sopratuttto
se prendiamo in considerazione il fatto che l'organismo umano è evoluto in modo
da utilizzare le riserve adipose soltanto come estrema risorsa (la selezione ha
fatto sì che il grasso costituisca una riserva per i periodi di carestia).
Le strategie che
hanno garantito a quegli individui che riuscivano
ad accumulare più grasso la sopravvivenza alle gravi carestie: (e quindi la
trasmissione delle proprie caratteristiche genetiche) hanno selezionato nella
popolazione i soggetti che oggi hanno più facilmente problemi di sovrappeso ed obesità.
Ecco che proprio quanto ci ha permesso di sopravvivere fino ad oggi rischia di diventare la
causa maggiore di morte (accumulo di grassi, difficile mobilizzazione degli
stessi, malattie metaboliche e cardiache ....) visto che abbiamo una grande disponibilità di cibo ma una storia
evoluzionistica che ci fa accumulare come se la carestia fosse sempre alle porte…….
La Fucoxantina
contenuta nelle alghe Wakame può quindi aiutarci, entrare nelle nostre cucine e diventare un valido ausilio
ad un regime alimentare corretto, ed ad un’attività fisica costante.
Prima di proporre queste alghe ho trovavo (e provato) questa ricetta direttamente dal web.
Ingredienti (per due persone):
250
g di spaghetti, 1 peperone (giallo o rosso a seconda dei
gusti), 15-20 pomodorini, 2 steli di alghe wakame *, un mix
di
erbe e verdure essiccate o fresche: zucchine, cipolle, pomodori,
rucola, 2 spicchi di aglio, peperoncino, acqua,
sale.
Per prima cosa mettere in ammollo in una ciotola le
alghe per 10' . Tagliare un
peperone giallo a striscioline verticali e cuocere a vapore in una
pentola, mettendone da parte l’acqua. Tagliare a pezzettini i
ponodorini ben maturi e metterli in un piatto, a cui aggiungere il
peperone una volta che questo si è raffreddato.
Nel frattempo, soffriggere 2
spicchi d’aglio incamiciati e peperoncino per un paio di minuti.
A parte, ho scaldare mezzo bicchiere d’acqua nel quale fare
ammorbidire per 5 minuti una manciata di mix di verdure. Fatto
ciò,versare nella padella il peperone, i
pomodorini, le alghe, il condimento con la sua acqua e un po’ di
peperoncino. Far cuocere (pochi minuti) finché i pomodori
non sono ammorbiditi
e l’acqua assorbita.
Far bollire l’acqua della pentola, messa da parte in
precedenza, e buttare gli spaghetti. Quando questi sono arrivati a
cottura, scolarli e saltarli in padella con un filo d’olio, gli ortaggi e le alghe.
Mi
piace pensare di iniziare l'anno proponendo un articolo tratto da una
della maggiori realtà italiane che trattano Reiki.
Dopo gli stravizi delle feste troviamo un angolo di noi per pensare di
ricevere un trattamento che equilibri le nostre energie e ci accompagni
a scoperte nuove.
Reiki
La
parola Reiki è d’origine giapponese ed è composta da due sillabe: Rei e Ki.
La
prima, Rei, significa qualcosa di misterioso, miracoloso e sacro. Essa sta ad indicare l’Energia
primordiale (Divina); è quell’energia che esisteva ancor prima della creazione dell’universo, è il
principio divino dal quale è scaturito il Big Bang e che ha portato alla creazione dell’universo in
tutte le sue manifestazioni (Ki).
La
seconda, Ki, significa atmosfera, o qualcosa che non si vede, o l’energia dell’universo. Tale
termine indica l’Energia Vitale Universale intrinseca ad ogni essere e/o cosa. Il Ki permette ad
ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere, è l’energia che regola il funzionamento
stesso dell’Universo. Ki è il corrispondente del Chi per i cinesi, del Prana per gli indù, Luce o
Spirito Santo per i cattolici, ecc.
A cosa serve il Reiki
meglio di prima quale
era lo scopo del Reiki secondo la visione del fondatore di questa disciplina.
Il Maestro Usui usava insegnare ai suoi allievi che lo scopo del Reiki è il
raggiungimento "dell'Anshin Ritsumei", "Assoluta Pace Interiore" o
"Illuminazione" .
Il Maestro Usui dopo aver raggiunto l'Illuminazione non ha fatto altro che fare
quello che hanno fatto da sempre tutti i maestri realizzati. Ha creato un metodo
che potesse aiutare l'essere umano ha raggiungere l'illuminazione o Anshin
Ritsumei.
in Occidente il Reiki si è principalmente diffuso come terapia energetica, la
visione spirituale originaria si è persa per strada. Probabilmente la Takata
stessa, colei che ha portato Reiki in occidente, ha evidenziato principalmente
l'aspetto terapeutico del Reiki in quanto ella stessa lo conobbe per essere
curata da una malattia terminale (vedi storia del Reiki ndr.)
Questa disciplina spirituale è stupenda perchè ci da la
possibilità di diventare un canale dell'energia universale, pertanto dopo aver
ricevuto i Reiju (termine giapponese che significa: "Donare la Spiritualità") o
iniziazioni (termine occidentale), dalle nostre mani sentiremo uscire un dolce e
amorevole flusso energetico risanante.
Dal punto di vista spirituale la malattia è causata da uno squilibrio tra corpo,
mente e anima ed energeticamente dal non più corretto fluire dell'energia
universale all'interno della nostra struttura energetica. Attraverso il
Reiki nella parte relativa al trattamento adiamo ad imporre le man e a
trasferire l'energia universale su noi stessi o sulle altre persone, questo
aiuterà a ristabilire il corretto fluire dell'energia universale e andrà a
stimolare la capacita del corpo di rigenerarsi e ristabilire quell'equilibrio
originario che era venuto meno con la malattia, sia dal punto di vista
energetico che biochimico (vedi
visione olistica della malattia).
Come già si intuisce l'energia di Reiki lavora contemporaneamente su corpo,
mente e spirito, pertanto da questa sua caratteristica in occidente si è sempre
limitato il Reiki alla parte trattamento.
Oggi sappiamo che il Maestro Usui non intendeva Reiki
essere una Scienza Spirituale solamente per l'utilizzo dell'energia universale,
ma, egli stesso insegnava l'arte della meditazione e del controllo della mente.
strumento indispensabili per poter definire una qualsiasi disciplina come
spirituale (vedi le tre
vie).
Usui esortava i suoi allievi a meditare mattina e sera, per trovare la pace
interiore e la giusta attitudine nei trattamenti di reiki.
Il termine stesso Reiki ci indica
profondamente il senso di questa disciplina, in quanto sono stati unificati i
termini Rei-Energia-Primordiale ed il Termine Ki-Energia-Universale la prima
indica il Creatore/Dio la seconda il Creato/Io. L'ideogramma stesso del Reiki ci
indica che la meta dell'uomo è ristabilire l'unione con Dio, laddove Creatore e
Creazione si fondo nell'unica verità.
Tutto questo è possibile solamente dedicando del tempo a servire il nostro
prossimo donandole Reiki, imparare a controllare la mente applicando
quotidianamente i cinque principi e praticando quotidianamente la meditazione.
In questo kodo andreo a risvegliare e a riprendere piene consapevolezza della
scintilla divina che si trova in noi quali figli di Dio creati dalla sua stessa
sostanza.
Dagli uomini particolarmente
ricettivi il trattamento Reiki viene spesso sperimentato come Amore. E
l’Amore in effetti è una forza, che unisce, che vuole
portare a una totalità sempre più grande fino ad entrare
nell’essere un tutto con il creato stesso. In effetti il vero
obiettivo dell’uomo è la realizzazione di questa
unità per poter vivere poi di essa. L’anima fa ritorno
alla sua patria originaria, la goccia si unisce all’oceano
infinito dell’essere e questa unione significa Amore assoluto,
sapienza e saggezza, armonia, appagamento e beatitudine. Il Reiki ci
può aiutare a ritrovare questa unità, questa guarigione
totale. Per questo Reiki deve essere interpretato come un metodo di
guarigione nel senso più ampio.
Noi siamo al limite di una nuova epoca,
che potrà trovare la sua espressione nella creazione di nuovi
valori della coscienza umana o che si affermerà sulla
distruzione radicale delle vecchie strutture superate. La decisione
spetta a noi e noi troviamo sia incoraggiante il vedere come si
diffonda sempre più l’interesse per le verità
più profonde.
Come hai potuto capire, Reiki è un potente
strumento di Guarigione, ma, soprattutto di Guarigione Spirituale, che è l'unico e
consapevole modo (la Guarigione spirituale) per poter portare Luce, Amore e Pace in noi stessi, e
grazie a questo contribuire alla nascita di un mondo migliore. Un mondo dove tutti gli uomini
potranno vivere insieme con Pace, Amore e Gioia infinita.
(da Amoreiki di Gianluigi Costa)
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