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Fibra e salute La fibra alimentare si può
suddividere in solubile in acqua (pectine,
gomme, mucillagini) o insolubile in acqua (cellulose, emicellulose,
lignine). Tutte le fibre sono indigeribili dagli enzimi del nostro apparato
digerente, ma il loro comportamento è leggermente diverso a seconda che
facciano parte del primo o del secondo gruppo.
Al contrario, rallentamento del
tempo di transito gastrico, con riduzione della velocità di assorbimento
degli zuccheri assunti insieme alla fibra (indice glicemico ridotto) Aumento della massa fecale, che diventa più idratata e
pastosa, facilitando le funzioni di eliminazione (cellulosa) Aumento
dell’indice di sazietà dei cibi. Maggiore la quantità di fibra, maggiore il senso di
sazietà fornito da un’uguale quantità di cibo. Riduzione dei livelli di colesterolo
(in particolare per la pectina e le fibre solubili) Riduzione delle sostanze
cancerogene e mutagene (e dei metalli pesanti) all’interno del tratto
intestinale Arricchimento della flora intestinale con microrganismi
utili Irrobustimento della parete
dell’intero tratto digerente, con prevenzione della diverticolosi (degenerazione
della parete intestinale) Prevenzione del cancro del colon e
dell’ulcera gastrica Riduzione
dell’assimilazione delle calorie ingerite (a parità di assunzione) a causa dell’intrappolamento
delle calorie stesse nelle strutture fibrose.
E’ del tutto evidente che se l’ambiente che ha dato definitiva forma biochimica e enzimatica al nostro organismo era quello di un milione e mezzo di anni fa, è a quello che dobbiamo rifarci quando vogliamo capire quale percentuale di fibra sia ideale per noi, oggi. Se stimiamo la quantità di fibra che quell’uomo da cui discendiamo ingeriva ogni giorno, ci rendiamo conto subito del fatto che il suo apparato digerente (che è poi il nostro) era attrezzato a gestire percentuali notevoli di cellulosa, lignina, pectine. Non c’era frutto o prodotto della terra che non fosse assunto nella sua veste integrale. L’alimentazione tipicamente da
frugivoro era costituita da bacche e frutticini, da tuberi e radici dolci, da
foglie succulente e saporite: tutta materia ricca o ricchissima di fibra,
che doveva essere masticata molto a lungo per poter essere digerita (non
è un caso che alcune importanti ghiandole digestive siano situate già in
bocca). |
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