| Eurosalus | Dieta GIFT | Corsa Mente e Corpo | Podistica Solidarietà | Quo Vadis MTB | DreaMTB |
![]() |
|||||
| Home | Il mese di ... | Su di me | La mia scuola di Naturopatia | News | Punto Assistenza GIFT |
Dieta GIFT Primi passi Autostima GIFT Style Specchio o bilancia ... > Attivazione Metabolica Calma Insulinica Qualità dei nutrienti 10 'regole' Impedenziometria Quale pane? Fermenti lattici, topolini ... Corri e sei felice Squilibri metabolici |
Attivazione Metabolica
Perché ci sono persone che mangiano di tutto e sono
magri come acciughe ed altre che introducono meno alimenti ma sono sovrappeso o
addirittura obese? Se escludiamo gli individui che soffrono di
particolari disturbi e malattie la risposta è sicuramente legata al livello di
attivazione metabolica; quello che è certo, in tutti i casi, è che il
metabolismo delle persone che hanno fatto molte diete ipocaloriche è decisamente
più basso di quello degli individui che non si sono mai sottoposti
a regimi alimentari restrittivi e che tale fenomeno è direttamente proporzionale
al numero delle diete effettuate. Coloro che hanno un metabolismo attivo godono di un organismo che lavora a pieno regime: nel consumo delle calorie, nell'eliminazione delle tossine, nella riparazione dei tessuti danneggiati, nella rapidità e brillantezza mentale e nella capacità di esprimersi dal punto di vista fisico. Un metabolismo pigro, al contrario, significa consumi calorici rallentati, indolenza fisica e mentale, accumulo di tossine, lentezza nel recupero e - in definitiva - facilità di ingrassamento e inerzia nel dimagrimento. Di regola, non appena
l'introduzione di cibo diminuisce, l'organismo risponde rallentando i E’ importante rendersi conto che il nostro organismo è biologicamente praticamente identico a quello dei nostri progenitori dell’era paleolitica; sono cambiati l’ambiente di vita e le abitudini alimentari ma il nostro organismo è rimasto invariato e tende a ‘tenere da conto’ ogni caloria assunta non appena registra una carenza di cibo. Questo “ragionamento” ha mille volte salvato la vita degli uomini primitivi nelle ere passate, ma oggi può accorciarcela in modo drammatico perché le restrizioni alimentari rischiano di far rallentare pericolosamente il ritmo metabolico complessivo. Grazie al principio evolutivo di “prudenza” adottato dall'organismo, poi, quando l'assunzione calorica torna nella norma occorrerà del tempo prima che torni al suo consumo ottimale. Nel frattempo il corpo riacquisterà - grammo dopo grammo - ogni molecola di peso faticosamente perduta (spesso addirittura con un ‘rincalzino’ di qualche kiletto), con il rischio aggiuntivo del continuo oscillare del peso, oggi correlato con il rischio cardiovascolare ancora più della semplice obesità. Se quindi è vero che il dimagrimento avviene solo quando la quantità di calorie assunta è inferiore a quella consumata, lo stesso risultato si otterrà più facilmente assecondando le naturali tendenze del corpo piuttosto che contrastandole. Dopo aver
parlato di quanto sia importante avere un metabolismo attivo veniamo ad
analizzare i mezzi con i quali è possibile farlo ‘lavorare di più’
e come inserirli nelle nostre giornate! Si tratta di due
accorgimenti che dovrebbero diventare parte integrale delle nostre abitudini di
vita; all’inizio può sembrare difficile ma si tratta di buone norme alle quali
il nostro organismo si abituerà con facilità.
Potrà sembrare strano ma il solo rispetto di questi due accorgimenti avrà il risultato di aumentare i consumi quotidiani accelerando così il dimagrimento e risvegliando l’intero organismo con notevole ritorno positivo sia dal punto di vista fisico che mentale e di autostima. Distribuzione dei pasti
Mai
come in questo caso è giusto il proverbio ‘il buon giorno si vede dal mattino’,
se appena alzati saremo capaci di introdurre nel nostro organismo una
ragionevole quantità di alimenti sani e bilanciati il messaggio sarà invece
quello di abbondanza, sarà come partire in quarta con tutti i sensi ben disposti
e pronti ad affrontare una vita al cento per cento, con un sistema immunitario
vivace, allegria, prontezza ed immediata risposta fisica (il contrario di quando
siamo svogliati e rattristati da regimi frustranti ).Quando il metabolismo
lavora ‘a risparmio’ è nelle condizioni di dover ‘operare tagli’ alla spesa
energetica degli apparati meno ‘urgenti’ e lo fa trascurando soprattutto il
sistema immunitario o quello emuntore a favore dell’attività cardiaca, muscolare
ecc. Tutto questo può essere relativamente giusto per brevi periodi ma cosa
succede nel corso di lunghe privazioni a causa di una dieta inadeguata ?
Scopriamo debolezze immunitarie, allergie varie, malattie degenerative ed
invecchiamento precoce; è come se vivessimo al 70, 60% e perdiamo il
naturale equilibrio che contraddistingue ogni essere
vivente. Ecco
quindi perché sia necessario cominciare la giornata con una colazione ricca e
completa, nutrirsi con un pranzo equilibrato e terminare la giornata con una
cena leggera. In questo modo inizieremo a pieno regime le nostre giornate rallentando il ritmo soltanto a sera in modo tale da limitare l’accumulo di grassi che caratterizza la fase notturna (è bene ricordare che al mattino abbiamo naturalmente in circolo gli ormoni che favoriscono il consumo di calorie mentre alla sera sono quelli adibiti all’immagazzinamento che la fanno da padrone favorendo lo stoccaggio nelle cellule adipose). Non scordiamoci poi che una cena leggera evita stress ed insonnia oltre a ben disporre per la prima colazione del giorno successivo.
L’esercizio
ideale è sicuramente simile a quella dell’uomo primitivo (lunghe camminate,
qualche corsetta, nuoto, Tutto questo per
almeno tre volte la settimana e per almeno un’ora consecutiva o tutti i giorni
per almeno 30 minuti. Avremo così
una tale attività da favorire il consumo calorico in eccesso migliorando
l’apparato muscolo-scheletrico e quello cardiovascolare. Allo stesso tempo
andremo ad aumentare la massa magra a scapito di quella grassa (a questo punto
innescheremo un bel circolo virtuoso grazie al quale potremo sostituire un
grande volume di cellule adipose che non consumano nessuna caloria in una
frazione muscolare che brucia energia contribuendo all’aumento metabolico). Di
basilare importanza, inoltre, il capire che il movimento stimola un aumento di
consumi che si verifica sin dalle ore successive l'uscita sportiva e che si
protrae (diminuendo gradatamente) fino ai due giorni successivi. Ecco che se
inseriamo ancora attività fisica stimoliamo un nuovo aumento fino ad ottenere
consumi costantemente alti anche mentre facciamo le attività di ogni giorno. Ci
troveremo così a bruciare un maggiore quantitativo di calorie anche mentre
stiamo alla scrivania, dormiamo, svolgiamo le più piccole mansioni quotidiane
!!! Non
dimentichiamoci poi che il movimento aerobico porta con se numerosi benefici
(come ben abbiamo sperimentato su noi stessi) stimolando le endorfine cerebrali,
la resistenza al dolore, bruciando il colesterolo ‘cattivo’ LDL, abbassando la
pressione arteriosa ecc…. (liberamente tratto dai testi di Attlio e Luca Speciani) |
|
![]() |
||