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Attivazione Metabolica

 
metabolismo2Il metabolismo  è l'insieme delle reazioni biochimiche con cui funziona il nostro corpo; sintetizzato è il consumo calorico che ognuno di noi spende per le attività di ogni giorno. Ogni metabolismo è diverso ed i calcoli dello stesso sono abbastanza complicati dovendo tener conto sia dei consumi per le attività basali dell’organismo (digestione, respiro, attività cardiaca ecc) sia della ‘spesa energetica’ dovuta allo stile di vita di ognuno oltre che al lavoro svolto ed alle ore di sonno.

Perché ci sono persone che mangiano di tutto e sono magri come acciughe ed altre che introducono meno alimenti ma sono sovrappeso o addirittura obese?

Se escludiamo gli individui che soffrono di particolari disturbi e malattie la risposta è sicuramente legata al livello di attivazione metabolica; quello che è certo, in tutti i casi, è che il metabolismo delle persone che hanno fatto molte diete ipocaloriche è decisamente più basso di quello degli  individui che non si sono mai sottoposti a regimi alimentari restrittivi e che tale fenomeno è direttamente proporzionale al numero delle diete effettuate.

Coloro che hanno un metabolismo attivo godono di  un organismo che lavora a pieno regime: nel consumo delle calorie, nell'eliminazione delle tossine, nella riparazione dei tessuti danneggiati, nella rapidità e brillantezza mentale e nella capacità di esprimersi dal punto di vista fisico.

Un metabolismo pigro, al contrario, significa consumi calorici rallentati, indolenza fisica e mentale, accumulo di tossine, lentezza nel recupero e - in definitiva - facilità di ingrassamento e inerzia nel dimagrimento.

Di regola, non appena l'introduzione di cibo diminuisce, l'organismo risponde rallentando icorrere consumi, un fatto che molte diete trascurano. Nella storia della nostra evoluzione, abbiamo sempre avuto più paura della fame che della sovrabbondanza, e il nostro corpo “ragiona” in termini evolutivi.

E’ importante rendersi conto che il nostro organismo è biologicamente praticamente identico a quello dei nostri progenitori dell’era paleolitica; sono cambiati l’ambiente di vita e le abitudini alimentari ma il nostro organismo è rimasto invariato e tende a ‘tenere da conto’ ogni caloria assunta non appena registra una carenza di cibo. Questo “ragionamento” ha mille volte salvato la vita degli uomini primitivi nelle ere passate, ma oggi può accorciarcela in modo drammatico perché le restrizioni alimentari rischiano di far rallentare pericolosamente il ritmo metabolico complessivo.

Grazie al principio evolutivo di “prudenza” adottato dall'organismo, poi, quando l'assunzione calorica torna nella norma occorrerà del tempo prima che torni al suo consumo ottimale. Nel frattempo il corpo riacquisterà - grammo dopo grammo - ogni molecola di peso faticosamente perduta (spesso addirittura con un ‘rincalzino’ di qualche kiletto), con il rischio aggiuntivo del continuo oscillare del peso, oggi correlato con il rischio cardiovascolare ancora più della semplice obesità.

Se quindi è vero che il dimagrimento avviene solo quando la quantità di calorie assunta è inferiore a quella consumata, lo stesso risultato si otterrà più facilmente assecondando le naturali tendenze del corpo piuttosto che contrastandole.

Dopo aver parlato di quanto sia importante avere un metabolismo attivo veniamo ad analizzare i mezzi con i quali è possibile  farlo ‘lavorare di più’ e come inserirli nelle nostre giornate!

Si tratta di due accorgimenti che dovrebbero diventare parte integrale delle nostre abitudini di vita; all’inizio può sembrare difficile ma si tratta di buone norme alle quali il nostro organismo si abituerà con facilità.

  1. la distribuzione dei pasti nel corso della giornata,
  2. l'attivazione fisica.

Potrà sembrare strano ma il solo rispetto di questi due accorgimenti avrà il risultato di aumentare i consumi quotidiani accelerando così il dimagrimento e risvegliando l’intero organismo con notevole ritorno positivo sia dal punto di vista fisico che mentale e di autostima.

Distribuzione dei pasti

pasto seralePer capire il perché di quanto detto dobbiamo ancora una volta fare un grande salto indietro: vediamo dunque il nostro amico antenato che si sveglia al mattino: se è un periodo di abbondanza mangia con appetito il cibo disponibile, si muove a caccia e consuma molte calorie per svolgere le attività di ogni giorno. Ma in caso di mancanza di cibo ?!?  Se è ferito ?? Cosa succede di fronte a difficoltà di questo genere al nostro progenitore ??? L’organismo reagisce in maniera tale da abbassare i consumi e tenere ben cara ogni singola caloria disponibile in attesa di tempi migliori.  E’ la stessa situazione di fronte alla quale ci troviamo ogni mattina quando intraprendiamo una dieta ipocalorica o quando, per cattiva abitudine, introduciamo un caffè e pochissimo altro; il messaggio che arriva al nostro organismo primordiale è quello relativo alla necessità di risparmiare e quindi abbassiamo i consumi in modo tale che ogni ‘sgarro’ dietetico ci porterà solo a recuperare il peso perduto con tanta fatica (sig).

Mai come in questo caso è giusto il proverbio ‘il buon giorno si vede dal mattino’, se appena alzati saremo capaci di introdurre nel nostro organismo una ragionevole quantità di alimenti sani e bilanciati il messaggio sarà invece quello di abbondanza, sarà come partire in quarta con tutti i sensi ben disposti e pronti ad affrontare una vita al cento per cento, con un sistema immunitario vivace, allegria, prontezza ed immediata risposta fisica (il contrario di quando siamo svogliati e rattristati da regimi frustranti ).Quando il metabolismo lavora ‘a risparmio’ è nelle condizioni di dover ‘operare tagli’ alla spesa energetica degli apparati meno ‘urgenti’ e lo fa trascurando soprattutto il sistema immunitario o quello emuntore a favore dell’attività cardiaca, muscolare ecc. Tutto questo può essere relativamente giusto per brevi periodi ma cosa succede nel corso di lunghe privazioni a causa di una dieta inadeguata ? Scopriamo debolezze immunitarie, allergie varie, malattie degenerative ed invecchiamento precoce; è come se vivessimo al 70, 60% e perdiamo il naturale equilibrio che contraddistingue ogni essere vivente.

Ecco quindi perché sia necessario cominciare la giornata con una colazione ricca e completa, nutrirsi con un pranzo equilibrato e terminare la giornata con una cena leggera.

In questo modo inizieremo a pieno regime le nostre giornate rallentando il ritmo soltanto a sera in modo tale da limitare l’accumulo di grassi che caratterizza la fase notturna (è bene ricordare che al mattino abbiamo naturalmente in circolo gli ormoni che favoriscono il consumo di calorie mentre alla sera sono quelli adibiti all’immagazzinamento che la fanno da padrone favorendo lo stoccaggio nelle cellule adipose). Non scordiamoci poi che una cena leggera evita stress ed insonnia oltre a ben disporre per la prima colazione del giorno successivo.


L’attivazione fisica


Il secondo segreto per ‘svegliare’ il metabolismo è, come abbiamo già detto, un’attività fisica regolare che contribuisca a stimolare tutti i distretti e la cui influenza permane per diverse ore dopo la stessa. Del resto, da sempre, sedentarietà ha voluto dire malattia ed infermità; condizioni nelle quali era necessario risparmiare (come poteva procurarsi cibo un cavernicolo ferito??) e cercare di accumulare più riserve possibile rallentando i ritmi biologici.

L’esercizio ideale è sicuramente simile a quella dell’uomo primitivo (lunghe camminate, qualche corsetta, nuoto,esercizio fisico arrampicate varie ecc.) ma attualmente non esistono lavori che prevedano tanto movimento. Ed allora ??? Allora dovremo cercare di impegnarci in sport stimolanti soprattutto i sistemi aerobici e la resistenza: si tratterà di preferire il camminare, il nuoto, lo sci di fondo, la corsa, il canottaggio ecc. cominciando con estrema gradualità e gioia.

Tutto questo per almeno tre volte la settimana e per almeno un’ora consecutiva o tutti i giorni per almeno 30 minuti. Avremo così una tale attività da favorire il consumo calorico in eccesso migliorando l’apparato muscolo-scheletrico e quello cardiovascolare. Allo stesso tempo andremo ad aumentare la massa magra a scapito di quella grassa (a questo punto innescheremo un bel circolo virtuoso grazie al quale potremo sostituire un grande volume di cellule adipose che non consumano nessuna caloria in una frazione muscolare che brucia energia contribuendo all’aumento metabolico). Di basilare importanza, inoltre, il capire che il movimento stimola un aumento di consumi che si verifica  sin dalle ore successive l'uscita sportiva e che si protrae (diminuendo gradatamente) fino ai due giorni successivi. Ecco che  se inseriamo  ancora attività fisica stimoliamo un nuovo aumento fino ad ottenere consumi costantemente alti anche mentre facciamo le attività di ogni giorno. Ci troveremo così a bruciare un maggiore quantitativo di calorie anche mentre stiamo alla scrivania, dormiamo, svolgiamo le più piccole mansioni quotidiane !!!

Non dimentichiamoci poi che il movimento aerobico porta con se numerosi benefici (come ben abbiamo sperimentato su noi stessi) stimolando le endorfine cerebrali, la resistenza al dolore, bruciando il colesterolo ‘cattivo’ LDL, abbassando la pressione arteriosa  ecc….

(liberamente tratto dai testi di Attlio e Luca Speciani)

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