Dieta GIFT
Primi passi
Autostima
GIFT Style
Specchio o bilancia ...
Attivazione Metabolica
Calma Insulinica
Qualità dei nutrienti
> 10 'regole'
Impedenziometria
Quale pane?
Fermenti lattici, topolini ...
Corri e sei felice
Squilibri metabolici
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10 regole GIFT
1. Abbinam ento proteine/carboidrati
Per limitare l'effetto rimbalzo dell'insulina, in
ciascuno dei tre pasti principali, va sempre inserita una fonte proteica, nella
misura “visiva” approssimativa di un terzo del volume totale. Tale bilanciamento
si può facilmente ottenere con il sistema del “monopiatto” GIFT.
2. Controllo di indice e carico glicemico
Perché DietaGIFT
funzioni, è necessario mantenere sotto controllo l'assunzione di carboidrati ad
alto indice glicemico (zucchero,
pane, pasta bianca) e dare la preferenza invece a quella di frutta e verdura,
anche a parità di apporto calorico. Tuttavia va controllato anche che il carico
complessivo di carboidrati in ogni singolo pasto non sia eccessivo (anche solo
approssimativamente).
3. Distrib uzione dei pasti
Per favorire le peculiari modalità di
utilizzo delle calorie da parte dell'organismo, l'assunzione calorica nel corso
della giornata va distribuita come segue:
- apporto calorico rilevante nella prima colazione,
- apporto medio a pranzo
- apporto leggero la sera
Sinteticamente: colazione ricca e cena povera. “Invita l'amico a pranzo, il
nemico a cena”.
4. Frutta e verdure in libertà
Frutta e verdure fresche, crude e
senza condimento sono consentite anche al di fuori dei pasti (con pochissime
eccezioni) in quantità illimitate. La frutta molto acquosa è generalmente
sconsigliata durante i pasti. I cibi provenienti da coltivazioni biologiche, pur
non garantendo una sicurezza assoluta, offrono sicuramente una riduzione
nell'assunzione di sostanze inquinanti. È anche buona norma iniziare ogni pasto con qualche
assaggio di frutta o verdura fresca.
5. Apporto generoso di acqua e fibra
Un apporto giornaliero di
fibra alimentare indigeribile, ricco e costante, in misura paragonabile a quanto
consumato dall'uomo primitivo, garantisce anche un funzionamento ottimale delle
funzioni digestive. Per questo raccomandiamo l'assunzione di farine il più
possibile integrali e di frutti e verdure il più possibile interi (con bucce,
semi, foglie, ecc.). L'apporto di acqua, sia naturale sia proveniente da frutta
e verdura, non va mai trascurato, perché le scorie possano essere eliminate con
facilità.
6. Masticazione lunga
Assaporate e masticate a lungo ogni cibo
prima di deglutirlo. La maggiore attenzione verso il cibo e i tempi più lunghi
per assumerlo vi premieranno con segnali di sazietà più tempestivi e con una
maggiore facilità nella digestione. Anche le fermentazioni indesiderate si
ridurranno, così come il rischio di sgradevoli fenomeni degenerativi del tratto
intestinale. Anche imparare ad annusare e assaporare i propri cibi consente di
aumentare il senso di sazietà.
7. Decisa riduzione dell'assunzione di “cibi spazzatura”
Perché il
calo di peso si verifichi, secondo i principi di DietaGIFT®, è importante
evitare cibi esageratamente impoveriti dalla raffinazione, dalla cottura, dalla
lavorazione industriale (grassi
idrogenati), così come è importante rifiutare quanto più possibile le
aggiunte industriali di conservanti, coloranti, antibiotici, ormoni,
aromatizzanti, leganti, addensanti e di additivi in genere, in grado di
ingannare i nostri sensi. Ovviamente sostituendoli il più possibile, con cibi sani.
8. Attivi tà fisica
Tra le vostre abitudini, inserite da subito
un'attività fisica di tipo
aerobico costante e regolare. Chi è del tutto sedentario non può raggiungere
l'equilibrio psicofisico integrato ricercato da DietaGIFT, e dovrà attivarsi per
riportare i suoi parametri fisici verso la normalità, seppure con molta
gradualità, scegliendo una delle
mille possibilità (sportive e non) che la vita ci offre.
9. Controllo delle intolleranze
dell'organismo e le interferenze
che questo stato infiammatorio, dovuto alla presenza di istamina, determinano
sull'accumulo del peso e sulla regolazione dell'equilibrio insulinico. Presso
SMA, questo controllo avviene mediante La presenza di una o più intolleranze alimentari può
ostacolare il processo di
rieducazione alimentare e va pertanto corretta con un adeguato periodo di rotazione dei cibi
responsabili del disagio, al fine di ridurre lo stato infiammatorio generaletest DRIA, anche in versione mini DRIA.
10. Equilibrio psicofisico
Non può esservi ripristino di benessere
fisico che prescinda dal raggiungimento di un maggiore equilibrio psichico. È
importante quindi imparare come i cibi possano condizionare i nostri
atteggiamenti, il nostro umore, le
nostre successive scelte alimentari. Ed anche come stress, frustrazioni,
arrabbiature possano portarci a cercare consolazione nel cibo. DietaGIFT
richiede infine una comprensione profonda, ed una rimozione attiva, di queste
schiavitù.
(dal sito Dieta GIFT di Attilio e Luca Speciani)
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